Archive for Agosto 2008
Ci intercettiamo da soli

e questa casa non è un albergo!
F - Ma ti pare normale che 24 delle 27 visite odierne siano dirette verso il post su Tinto Brass?
Z - Dall’alto del mio personale delirio, che mi vede intento nel caricamento dell’impianto di condizionamento dell’auto con il figlio di Xxx, anziché fargli lezione per gli esami di riparazione, affermo quanto segue: temo che siamo stati scoperti da un’associazione di onanisti…
F - E il bello è che non possiamo nemmeno dire che non ci importa una sega.
Z - Sì, ma almeno, dato il nostro burlesco vomitare, nessuno potrà associarci “obtorto collo” ai pipparoli di prima
F - Il fatto che la cosa sia fatta in modo burlseco potrebbe dare adito a dubbi. Avremmo dovuto vomitare in maniera professionale e asettica.
Z - Troviamo un elegante escamotage… Potremmo sostenere una campagna contro l’Alzheimer precoce dei ventiquattro fan odierni, dandoci per vinti sull’Alzheimer dell’eponimo e dichiarare che proclamiamo concluso con pieno successo l’esperimento… E’ un po’ tirata, lo so.
F - E’ problematico, anche perché l’associazione per l’Alzheimer è una potente lobby. E’ incredibile in quanti l’abbiano votata le scorse elezioni.
Z - Sì, ma il problema erano i concorrenti: è facile vincere contro la coalizione del calcio nei coglioni. Io gli proporrei il movimento della gnocca e poi vediamo come va (vedi Elizabeth Shue)
F - Equivarrebbe ad un 3-0 a tavolino
Z- E quindi, con dichiarazione di fine esperimento ed invocazione ad Elizabeth Shue ci liberiamo dai malnati libidinosi…. Vittoria!
F - Non rimane che verbalizzare.
Z - Primo post totalmente via sms del nostro sodalizio! Salve atque vale, o vate!
Zona debrunizzata
E’ da tempo che proclamiamo questo blog come zona debrunizzata. Qualcuno si chiederà il perché. Rispondiamo con questa perla, testé pescata dal portale di tiscali (fonte inesauribile: ringraziamo):
L’immagine asseta le persone, fa sì che ci interessiamo degli individui al di là delle loro opere o non opere. Mi piacerebbe essere fuori da questo gioco perverso.
Carla Bruni, modella e cantante
Ci scappano coralmente due considerazioni:
- ci piacerebbe che ogni tanto l’italiano corretto non fosse un optional (noi non facciamo testo, ogni strafalcione è licenza poetica)
- per essere fuori dai giochi, basta SPARIRE.
Ci asteniamo, inoltre, dal disquisire sulle non opere.
C’è chi scava e chi “sgava”, in saecula saeculorum
Sardegna, terra di antiche tradizioni architettoniche: Nuraghi, Domus de Janas, Tombe dei Giganti,
circoli megalitici, terme romane e castelli medievali hanno nei secoli testimoniato la maestria e la creatività (diciamo estro, che diamineporcocazzo), dei nostri avi.
Qualcuno si domanderà se ancora questa attitudine pervade lo spirito dei nostri corregionali.
L’altra domanda è: nel passato, senza macchina e con pochi animali, come hanno potuto eccellere nell’arte delle costruzioni?
Infine, domanda retorica, cui prodest questo articolo?
In virtù delle nostre frequentazioni non troppo abituali con “persone che si fanno la casa” abbiamo scoperto una nuova razza umana, o meglio, che i costruttori di dimore si suddividono in due grandi categorie antagoniste: coloro che scavano e coloro che SGAVANO (coloro che sgravano saranno oggetto di un altro post in un altro mondo).
Tralasciando per il momento coloro che scavano (individui dotati di pollice opponibile, andatura eretta e capacità toracica superiore a quella ventrale) ci soffermiamo qui su coloro che SGAVANO.
Coloro che sgavano, sogliono accompagnarsi in branc… ehm, gruppi di 3 o più esemplari che generalmente, ad un orario indegno per qualunque essere umano ragionevole, suonano alla vostra porta, essendovi voi dimenticati che dovevate fare un piccolo lavoro nella vostra avìta magione.
Il branco appare abitualmente in questa guisa:
- capobranco C1, di piccola taglia al garrese, ascella pezzata, tarchiato, incazzoso e col naso rubizzo (alito d’ordinanza): il buongiorno si vede dal mattino
- alla sua destra e alla sua sinistra normalmente si trovano i due elementi che seguono, che denomineremo come “Manorba1″ e “Manorba2″, o semplicemente M1 e M2
- M1 è il cugino scemo che il capobranco C1 riaccompagna a casa perché l’unica volta in cui non l’ha fatto l’hanno trovato a 70 Km dal posto in cui era stato lasciato
- M2 era intelligente prima del frontale con un TIR, in cui quest’ultimo ha riportato i danni maggiori
- il quarto (o più, detto O1, …, Oi-1, Oi, Oi+1, … On) che può esserci o no, è Obelix, e trasporta un menhir di cassette di birra Ichnusa (dette CB) – un tempo era la Dreher.
Ogni elemento dell’allegra brigata (AB) è equipaggiato con i seguenti accessori
a) gazzetta dello sport (non importa di che annata)
b) a scelta uno dei segg 4 attrezzi, e non più di uno a testa
- paiuolo
- cazzuola
- frattazzo (che gli sgavatori chiamano anche valdasso)
- mazzuolo (detto anche massetta) con scalpello “scancioffato”, detto anche “scraffeddu”
c) borsa-frigo da 45Kg, di cui ciascuno possiede un esemplare che brilla per gli accostamenti cromatici improponibili (tipo crema e violetto, indaco e marrone ecc)
d) alcuni posseggono il cellulare, Motorola del 1992 (modello CITOFONO)
e) indispensabile stecca di sigarette comunitaria, Alfa senza filtro, o MS (se arrivano in SUV, Marlboro, è matematico)
f) due dozzine di cavatappi, se no non si esce di casa
g) accendino (in alternativa cannello per la guaina impermeabilizzante)
Cronaca di un Intervento
Dopo un quarto d’ora di brainstorming (nel senso che si tirano le cervella l’uno sull’altro), il branco passa ad una fase di sedicente lavoro nelle seguenti proporzioni: 3/4 birra, 1/4 lavoro, servire freddo.
La dinamica è più o meno la seguente:
- si collocano 2 blocchetti (B1 e B2) ad una distanza tale da consentire il posizionamento di idoneo tavolone T1, lungo circa 2,53m (è la cosa più precisa di tutta la trattazione)
- dopo una pausa di 3/8 di birra per rifiatare, depongono su T1 una certa quantità di bottiglie di birra (BBx) in fila (tanto da lasciare il posto a sedere per due persone)
- predisposta la “postazione di lavoro” P1, provvedono ad adeguata pianificazione operativa PO, che termina quando viene svuotata la terza cassa (T”’)
- giunti a questo punto, sono pronti ad intraprendere la messa in opera, peccato che siano le 12 a.m., orario che, è risaputo in tutto il mondo segna l’inizio della “pausa pranzo” di coloro che sgavano.
- dopo aver individuato una serie di piccoli dettagli che potrebbero rallentare il lavoro (scelta del foglio di giornale per fare il cappello, “di chi è il paiolo perché ne abbiamo uno solo in quattro?”, “cosa sarà questo tubo di un metro e mezzo di diametro?” (condotta principale dell’acquedotto per Cagliari…), “a chi rubare la corrente per far funzionare l’inutile trapano / miscelatore / martello pneumatico ecc ecc“), finalmente cominciano l’attività edile principe (dopo quella edule), dimostrando grande maestria e manualità, nonostante l’alto tasso alcolemico, l’equilibrio precario ed un rimarchevole sprezzo del pericolo (piedi nudi in una pozzanghera mentre si collega l’impianto ad alta tensione, ponteggi in polistirolo e cartone…). Peccato che nel frattempo si son fatte le 16:30 p.m, ed è ora di “smontare” (vedi dizionario Manorba-Italiano / Italiano-Manorba).
Dopo questa straordinaria prova, voi, possessori della magione di cui si favoleggiava qualche riga sopra potete:
a) emigrare
b) ritirare le bottiglie BBx, rivenderle diventando magnate del mercato del vetro
c) cambiare la serratura
d) comprare un fucile a pompa (per esercitarvi potete usare le BBx di cui al punto b)
e) chiamare una squadra di persone che scavano (specie rarissima in Sardegna), che come tutti sanno scaccia dalla nicchia ecologica che era diventata casa vostra la specie degli “sgavatori”.
A questo punto, almeno una risposta riusciamo a darla: i castelli medievali, e le terme romane le hanno fatte gli scavatori, in un ambito temporale coerente con le costruzioni; i nuraghi, le domus de janas ed i circoli megalitici sono stati ultimati dagli sgavatori 50 anni dopo l’edificazione dei castelli medievali.
Michele Mirabella for President?
Lanciati nel nostro delirio cartoonesco, non ci siamo resi conto di aver colto un sentimento profondo della nostra collettività nazionale. Meglio della pastasciutta!
Le nostre alte urla di dolore per la stronzaggine sesquipedale e assiomatica dei pennuti svillaneggiati nel nostro precedente post, hanno trovato un adeguato interprete nel VATE verso il quale noi, semplici pitali, rivolgiamo il nostro reverente sguardo: il Validissimo Prof. Michele Mirabella.

Ecco il nostro Presidente
Nella puntata di “Cominciamo bene Estate” del 20 agosto c.a. l’Ineffabile testimonial assoluto del ns odio contro i pennuti vili e bastardi (e anche un po’ stronzi) ha ripreso il ns concetto ed auspicio di vedere Beep-Beep arrosto, in quanto insopportabile.

Nuovo look per il fetente Beep-beep
Tutto si poteva pensare, ma non che il sentimento popolare nei confronti dell’odioso antagonista del buon Coyote fosse stato così bene intercettato dalla nostra modesta opera. C’è voluta la Straordinaria Arte del Chiarissimo Professore (abbondiamo con le maiuscole) per capire la profondità dei sentimenti di giusto disprezzo dei nostri concittadini nei confronti dell’insulso oviparo.
Tutto ciò considerato, ci proponiamo come staff elettorale per lanciare il Leggendario Percettore di Umori Popolari per la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, della Repubblica, del CSM e di Gran Mogol.
Yes We Can!
Di certo non è un profumo del cazzo
Veleggiando per i meandri di questo mostro tentacolare che è la rete Internet, di tanto in tanto ci si imbatte in alcune fantasie che diventano realtà. Il nostro staff incredulo (ma non più di tanto, a conti fatti), tempo addietro approdò in questo bizzarro sito: http://www.smellmeand.com/index_2.html
Ben curato nella grafica (crediamo uno dei rari casi di grafica pulita con contenuti zozzi), l’azienda si pregia di produrre il primo profumo alla figa. Sic et simpliciter.
Per dovere di cronaca, traduciamo diligentemente e maccheronicamente dalle pagine in inglese (le altre sono in tedesco, ma guarda un po’…). Dopo aver dichiarato la nostra maggiore età (anagrafica, ma non mentale) leggiamo:
VULVA Original non è un profumo. E’ un piacevole odore vaginale, pura sostanza per il tuo piacere olfattivo. Respiralo e godi, tutte le volte che vuoi, dove vuoi, dell’odore di una bella donna.
Lasciando perdere alcuni interrogativi sui processi produttivi (ad esempio la fase di estrazione del principio attivo, il reclutamento delle donatrici ecc ecc), sospettiamo l’imminente produzione di Phallus, il primo e vero profumo del cazzo. Tanto di cappell… o.
Aggiornamento
Toh, qualcun’altro se n’è accorto. Ingenuo…
La principessa Frodegard e i dessert
Stare a cena in compagnia della bella gente piace alla Principessa.
Alla principessa piace anche scegliere il dessert.
Una sera a cena, il cameriere disse che erano rimasti solo i ghiaccioli al Thè. La principessa restò delusissima. Ma non si perse d’animo.
Ne chiese uno e così fecero tutti gli altri invitati.
Lei, che non seppe aspettare nemmeno un minuto, lo scartò in un batter d’occhio e se lo mise in bocca, tutto intero. Purtroppo non considerò un dettaglio. Il ghiacciolo, congelato a -25C°, restò incollato alla sua lingua e alla sua bocca. Non vi era verso di aiutarla mentre ella mugugnava e chiedeva aiuto ai presenti. E gesticolava quà e là, agitando le braccia col ghiacciolone in bocca.
Nessuno capiva, ma tutti ridevano. Qualcuno tirava il bastoncino per aiutarla, ma lei mugolava a voce più alta, segno evidente che tutto ciò le provocava un certo dolore.
Il tutto finì con brandelli di pelle e sangue attaccati all’infausto freddone e la povera principessa non potè mangiare gelati per molto tempo.
Pillole di Muttley pensiero

Icona Assoluta
Nemmeno la persona più sana di mente si è mai sognata di pensare che Egli non fosse dotato di un’Intelligenza Superiore. Sicuramente tutti noi lo consideravamo di gran lunga il più geniale dello Squadrone Avvoltoi, non v’è dubbio alcuno.
D’altronde basta ricordarsi il suo straordinario pragmatismo racchiuso nell’adagio: “ahr ahr ahr medagliamedagliamedaglia”.
A fronte delle ossessioni del buon Dick Dastardly, dei deliri di eloquenza di Klunk, della fifa d’autore di Zilly, e soprattutto della chiarissima strategia del Generale, di cui ancora una volta qui riportiamo un estratto:
“awl yeuwa wa wa ? wogoloh wa wa eh!”
(pendiamo dalle sue labbra)
Muttley si distingueva per la sua capacità di giungere al nocciolo della questione:
“Sono qui per la medaglia“
e nulla di più. Un simile esempio di lucidità in quella gabbia di matti era per noi garanzia di salute mentale. Qualcuno mi allenti ’sta cazzo di camicia di forza, please.
Effetti del solista Muttley sullo Squadrone Avvoltoi
Con il dovuto rispetto e reverenza per i personaggi e le equipe menzionate nel seguito, osiamo paragonare Muttley a Baggio nel Brescia di qualche anno fa, attirandoci meritatamente l’odio di tutti i tifosi bresciani.

Dagli al pennuto!!!
La stroardinaria capacità di ribaltare la realtà messa in campo da Muttley provocava:
-

e poi uno si sente sminuito...
in Dick Dastardly, una feroce determinazione a catturare un inutile piccione stonato (e stronzo) per dimenticare che la propria autorità gerarchica era messa in discussione dal Genio Assoluto del “cane mascotte del reparto“. Doppio e triplo, e talvolta quadruplo accidenti sottolineavano tale frustrazione nella maggior parte dei casi. Ci piace ricordare, by the way, che il quadruplo accidenti era sottolineato con profonda soddisfazione da noi piccoli telespettatori.
-
in Klunk, come descritto in un precedente report, generava un feroce spirito competitivo, ben celato dalla sua aria placida e falsamente stolida, che lo portava a creare esaplani eptamotore quando sarebbe bastato un semplice Fokker della I guerra mondiale, o un aliante, e perché no, una CAZZO di contraerea. Questa particolare sindrome la ritroviamo ogniqualvolta un geniale creatore veda demolita la propria opera, senza capire il perché. E’ frustrante, lo sappiamo. In effetti molti architetti curiosamente mostrano un simile delirio; a tal fine vedasi il Guggenheim di Bilbao. Ci domandiamo solo chi fosse stato il Muttley di turno. (Oltre ai tifosi bresciani, pensiamo che anche Frank Gehry potrebbe avere qualcosa da ridire sulla di noi integrità morale, avendo già agito su quella fisica con un grosso randello).
-
in Zilly la presenza di Muttley costituiva una sorta di incentivo sottoforma di pedata nel deretano; in effetti osserviamo che molti indecisi / cagasotto trarrebbero giovamento dall’affittare un Muttley tira-pedate. Il nostro, però, soffriva per l’assoluta incoerenza tra la pedata e la tendenza del medesimo Muttley ad essere il primo a mettersi in salvo, lasciando il resto dello Squadrone in allegra picchiata. Da ciò deriva la lunare e creativa fifa che rende Zilly il poeta dei disertori.
- sul Generale, nessun effetto segnalabile: Coglione era, e coglione rimaneva, in saecula saeculorum.
Considerazioni su alcune supposte mutazioni genetiche
In effetti non ci pare che i cani possano volare. Pensandoci ancora meglio, non esistono cani con le code convertibili in elica. D’altronde esistono parecchi esseri umani di sesso maschile che amano fare l’elicottero col proprio pisello, il che fa sorgere spontanea una domanda:
Poteva Dick Dastardly, visto soprattutto il nome di battesimo, convertire il proprio pisello in elica?
Vi si lascia con questo quesito, certi che ognuno di noi custodisca in cuor suo la risposta giusta.
Talento multidisciplinare
In molti dimenticano la versatilità del Grande Muttley, dimostrata in situazioni avulse dalla caccia al dannato pennuto. Lo si può incontrare infatti nel cimento delle seguenti arti / professioni / personalità:
- Marinaio
- Jack and the Beanstalk
- Mago
- Attore teatrale (Albertazzi, TREMA!)
- Acrobata da circo
- Vendicatore mascherato
- Stuntman
- David Bowie
- Tuffatore
- Leonardo Da Vinci
- Pilota automobilistico
- Nuotatore olimpico
- Esploratore polare
- Inventore
- Tarzan
- Astronauta
- Supereroe
Questo era solo l’inizio della straordinaria ascesa che avrebbe fatto di Muttley il Profeta del Culto della Grande Medaglia.
A questo punto, ognuno dia un calcio al proprio pisello
Come da oggetto, ci pregiamo di riportare integralmente questa lieta notiziola, da Tiscali Spettacoli (sempre un passo avanti…):
Tinto Brass si spoglia in anteprima mondiale sugli schermi di Circuito Off nella giornata dedicata all’orgasmo al femminile. A Circuito Off Venice International Short Film Festival Market (dal 30 Agosto al 5 Settembre 2008 – Isola di San Servolo – Venezia) il maestro del cinema erotico italiano presenterà in anteprima mondiale, il 2 settembre, il suo ultimo cortometraggio Kick the Cock.
Brass: “una burlesca botta di allegria” - Attraverso il gioco tra una maliziosa soubrette e il suo burbero boss, interpretato dal regista stesso, Tinto Brass si mette a nudo per la prima volta nel vero senso della parola, giocando con se stesso e con il concetto di autoerotismo: “un puro esercizio di stile per non perdere la mano, propedeutico al mio prossimo lungometraggio, una burlesca botta di allegria” – queste le parole del regista.












