Stargaters – blog di resistenza umana

Blog di resistenza umana

Archive for Ottobre 2008

Il fiero quadrupede convertibile in pentapede

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In ogni caso:

Ti coddidi.

Ma facciamo qualche passo indietro. E’ pratica invalsa nelle popolazioni del sud della Sardegna, apostrofare chi pronunzi il nome dell’animale di cui si allude nel titolo con la locuzione di cui sopra (ti coddidi – pronuncia “tigòddidi“, versione compressa “tigò“), in cui si augura un pronto e repentino congiungimento carnale, ove l’interlocutore sia parte passiva, avendo come partner il fido destriero.

Il trucco è: mai dire c***llo (ci premuniamo).

zona di diffusione, ma forse si va anche un po' oltre...

zona di diffusione, ma forse si va anche un po' più a nord...

Diamo una analisi filogenetica di tale usanza. Si presume che già da tempi remoti si apprezzassero alcune curiose peculiarità anatomiche che trasformavano il fiero mammifero in un inquietante pentapede con un unica idea in testa, esplicitata lì in basso.

Oltre a ciò, il disinibito incedere nell’atto sessuale da parte degli appartenenti alla razza, faceva immaginare notevoli sofferenze nei loro “sottoposti”.

Infine, la totale assenza di pudori (ingiustificati, visto che si tratta di rispettabilissime bestie), scatenava simpatiche e biricchine fantasie che elevavano il nostro sellabile al rango di prodigio della sessualità.

E fin qui si è descritto il percorso filologico / socio / intellettuale che ha prodotto la locuzione di cui all’inizio.

nasconde una sorpresa

nasconde una sorpresa

Ora ci aggraderebbe ragguagliarvi su alcune tipologie di relazione sociale innescate dall’incauta evocazione del bardabile:

  • ad esempio, in un contesto agreste, in cui immantinente vi appaia il quadrupede, è lecito richiamare all’ordine gli astanti con un terapeutico: ti coddidi.
  • contro il logorìo della vita moderna: ti coddidi
  • a cena, con gli amici, nella vita di tutti i giorni: ti coddidi
  • l’altezza della vita dei pantaloni: ti coddidi
  • la fettina che avete appena ordinato con aglio e prezzemolo: ti coddidi
  • il pezzo che solete cantare, e che, in un contesto di battaglia, vi riesce meglio di altri: ti coddidi
  • il ritornello di Samarcanda di Vecchioni: ti coddidi
  • anche se è a dondolo: ti coddidi
  • se donato, e vi accingeste a guardarvi in bocca, ti coddidi
  • se l’erba cresce, colui che ivi campa: ti coddidi
  • se vi ritenete matti come l’equino: ti coddidi

Per concludere, tempo addietro qualcuno lo reclamò in cambio di un regno (Riccardo III); da lontano riecheggiò roboante il richiamo: ti coddidi!!!!

Inquietante mascherone

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Allarmati, quasi terrorizzati, ci chiediamo cosa lo tenga insieme.

L’amica e collega Peera Williams, da cui proviene questa inquietante segnalazione, ci suggerisce possa essere il Kerakoll.

Noi avanziamo l’ipotesi che possa trattarsi di chanko nabe (il pastone dei lottatori di sumo) o di semplice colla di pesce; sicuramente NON crema di caffé.

stuccatisima...

stuccatissima

Inoltre, cui prodest questo proliferare incontrollato di cofane?

Aggiornamento

Raccogliamo la segnalazione del prode dft (http://www.kuakuaku.splinder.com/), esprimendo ulteriore perplessità nel verificare che la stuccatissima fu nel lontano 1984 Miss Wasilla … refuso per VASELLA?

Written by stargaters

12 Ottobre 2008 alle 9:13 am

Le tette di Aphrodite-A

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In un dotto disquisire sugli attributi sessuali dei robot giapponesi degli anni ‘70 (ormai abbiamo aperto un altro vaso di Pandora), si ragionava sulla vera utilità del raggio fotonico, del missile centrale, ma soprattutto delle amovibili tette di Aphrodite-A, e della sua amica e collega Venus-A

Colleghe di poppe

Colleghe di poppe

Mentre alcuni di noi ritenevano che le armi in dotazione ai robottoni maschi (contrapposti alle robottane) fossero di nulla rilevanza, l’intero consesso condivideva l’opinione per cui le tette di Aphrodite-A scatenassero in noi giovini e garruli una poderosa e veemente tempesta ormonale (anche sotto i 10 anni, consultare il medico in caso di persistenza dei sintomi).

Pur non essendo particolarmente utili ai fini della storia (sparava le tette in faccia al mostro di turno, che non appariva triste, anzi apprezzava), tali strumenti di distruzione risultavano estremamente graditi dai giovini astanti e i loro lanci venivano accompagnati da urla belluine di gaudio e tripudio, nonché da “olas” (ancor prima di Mexico ‘86), bolas, trick&track, mortaretti e castagnole e commenti irriverenti.

Innanzitutto,

  1. un po’ di rispetto per le signore robottane che, per quanto un attimino rigide e frigide (il metallo è metallo, mica … vabbé lasciamo stare), sono sempre signore e quindi tautologicamente degne di rispetto.
  2. ricordiamoci che per molti di noi quello è stato il primo esempio di tette al vento (e questo è un punto fondamentale, palla al centro)
  3. ricordiamo che Candy-Candy era stata inizialmente scambiata per un capretto da Miss Pony, Suor Maria Buccadrotta e Mr Horse (sui cui attributi sorvoliamo con deferenza, da cui il canal deferente).
  4. varie ed eventuali, ed il primo che dice che questo post non serve a nulla, ha il nostro pieno appoggio, e verrà messo al più presto in contatto con Mr. Horse, il quale sarà ben lieto di illustrare alcune curiose coincidenze legate al suo cognome

Per chiudere, ringraziamo il ns nuovo e determinante collaboratore (mina vaccante) Zdeneko Miroslavo, per il prezioso ed illuminante e dotto (eccheccazzoporcatroja) contributo sulle robottane.

PS: sì, sono sempre i funghetti allucinogeni, stavolta di ottima qualità.

Ridateci il Muppet Show!!!

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Il Muppet Show è sparito dai palinsesti della tv italiana da tanti anni. Perché? Non lo sappiamo. non conosciamo nemmeno il colpevole di questo crimine contro l’umanità.

nostalgia canaglia (Al Bano, non rompere i maroni)

nostalgia canaglia (Al Bano, non rompere i coglioni)

Rivogliamo le titaniche grida di Animal (non si è mai capito che diavolo di bestia fosse), la magistrale conduzione di Kermit, le prorompenti curve di Miss Piggy, la dabbenaggine di Gonzo, i virtuosistici gorgheggi di Beaker, ma soprattutto i vecchietti più caustici e stronzi del mondo.

Il Muppet era questo e ben altro ancora.

Maledetti bastardi,

ARIDATECE ER MUPPET!!!

e ridatecelo GRATIS.

Come? Basta iniziare ad epurare un pochino i palinsesti da trasmissioni-munnezza (che, beninteso, non sopperiscono alla mancanza dei Muppets) tipo:

  • Uomini e Donne (vedi qui, qui e… ossignùr, anche qui)
  • Amici (vedi qui, qui, e gustosamente qui)
  • L’isola dei Famosi
  • Il Grande Fratello (se ne vedono gli effetti deleteri qui,
  • Lucignolo
  • La Talpa (qui, e in particolare qui …)
  • Verissimo

sacrificabilissimi. Altrimenti ci arrabbiamo.

più o meno così

più o meno così

PS: resuscitate questo blog, please: http://vogliamolanostracarriola.splinder.com/

PPSS: ma chi è che anima i personaggi della De Falloppio in stile Jose Luis Moreno?

Ricordo per Garada

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Inauguriamo con questo commovente post la collaborazione con il nostro amico e collega Josifo, consulente entomologico dall’animo nobile e becero al contempo.

In queste poche righe vorrei ricordare un amico che ha lasciato un segno nell’infanzia di tutti noi maschietti degli anni 70. Parlo del mitico Garada K7 il primo mostro robot che appare nei favolosi cartoni Japan d’annata.

è un po' truce, ma non è poi così malvagio

è un po truce, ma alla fine non è poi così malvagio

Il buon Garada si distingue per l’aspetto un po’ tetro, ma sempre accattivante,  un design rivoluzionario, ed armi che servono solo a distruggere palazzi di Tokio e caccia improbabili di una allucinante difesa aerea dell’esercito giapponese.

Appare nelle prime 2 puntate di Mazinga Z, anche se ha come spalla Dablas M2 e le sue due teste (un po’ a guisa di Franco e Ciccio del Dr. Inferno).

Verrà distrutto nella seconda puntata dall’arma più idiota del robottone Z, cioé il raggio ciclonico, che potrebbe servire solo asciugare dei capelli, ed invece distrugge il nostro eroe (per dirla tutta anche il raggio fotonico era abbastanza idiota: i fari di una vecchia Tipo farebbero più danni).


(nel filmato, che dovrete sorbirvi per intero, si documenta la tragica dipartita del Nostro)

Ma c’e qualcosa che non si è mai capito. Nella sigla di testa del cartoon, Garada viene distrutto in un altro modo (con il raggio fotonico, per l’appunto). Perché il Dottor Inferno non ha fatto ricorso alla federgiappone per rifare la puntata… ?

Garada K7 non ti dimenticheremo.

Sulle tracce di Risto Kallaste

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In riferimento ad uno dei nostri primi post, dedicato al mitico mentore Risto Kallaste, proponiamo una caccia al tesoro, allo scopo di trovare una foto del nostro eroe.

Al momento, noi abbiamo reperito una foto di qualcuno che potrebbe somigliargli: suo fratello gemello.

non sembra molto sveglio

non sembra molto sveglio

Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, da fratello scemo di Valerio Mastrandrea, questo è il massimo che siamo riusciti a reperire: Toomas Kallaste. Chi offre di più?

Prossimo obbiettivo, dopo la foto: scoprire che accidenti sta facendo oggigiorno.

Grazie per aver partecipato alla prima puntata di “Carramba chi l’ha visto” sul web.

Mamma mia, tua zia, fate un po’ voi

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In occasione dell’uscita italiana del musical “Mamma mia“, su musiche degli Abba ci sembra interessante richiamare all’attenzione dell’inclito pubblico le mirabolanti gesta di uno dei nostri mentori dimenticati: Slim Borgudd.

Chi era costui? Cosa vuole da noi? Perché vi si sottopone a questo ennesimo supplizio?

no, non è RalphSuperMaxieroe

no, non è RalphSuperMaxieroe

Alla terza domanda sappiamo rispondere: perché siamo degli emeriti merda.

Alle altre due non rispondiamo perché siamo degli emeriti merda.

Karl Edward Tommy “Slim” Borgudd, era, non riusciamo a capire se un pilota automobilistico con la passione per la batteria, o un batterista con la passione per le auto veloci. La sensazione che ci ha colto è che se si fosse concentrato in un’unica attività, potremmo parlare di un personaggio come Alain Prost o Stewart Copeland; invece il nostro ha voluto svolgere entrambe le attività condannandosi all’anonimato. Purtroppo.

parti in comune fra una batteria e una monoposto

parti in comune fra una batteria e una monoposto

Infatti egli, a causa dei propri impegni automobilistici non potè essere il batterista principe degli Abba, ma semplicemente uno dei loro turnisti; d’altra parte, a causa dei propri impegni musicali, non riuscì mai a raggiungere un livello di continuità nelle corse adeguato a far di lui un campione (o forse era veramente una pippa?).

eccoloooooooo!

eccoloooooooo!

Per la cronaca, Il suo risultato migliore in F1, con quindici G.P. disputati, fu un sesto posto alla guida di una monoposto con una vistosa scritta sulla fiancata.

Per quanto ne sappiamo, batteria ed automobili erano veramente passioni: ancora oggi Slim continua a guidare qualunque mezzo a 4 ruote in gare amatoriali e viene considerato uno dei migliori batteristi jazz di tutta la Svezia. E scusateci se è poco…

Cristiano, nonché Ronaldo…

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… facci il piacere: VAFFANCULO.

Sì, è passato un po’ di tempo, ma ci sono cose che vanno ricordate, ad esempio che il sunnominato dichiarava in tempi non sospetti di sentirsi come uno schiavo in quanto il Manchester non lo lasciava andare al Real Madrid.

Posto che non ce ne può fregare di meno (come nostra consuetudine), ecco alcuni dei disagi patiti dal martire negli ultimi tempi:

  • stipendio di 120.000 sterline alla settimana
  • una casa da 4 milioni di sterline
  • una Bugatti Veyron da 385.000 sterline
  • in tempi ancora meno sospetti, pare che si sia più volte infrattato con la tipa in foto:
davvero ce l'ha piccolo?

davvero ce l'ha piccolo?

Ribadendo il concetto, a costo di essere noiosi: C. Ronaldo, VAFFANCULO, con l’augurio di un’orchite coi fiocchi. Eccheccazzo.

Infine, vaffanculo anche ai giornalisti che danno risalto a queste notizie insipienti. L’orchite per loro no, pensiamo a qualcosa di meglio.

Written by stargaters

1 Ottobre 2008 alle 5:41 pm