Il fiero quadrupede convertibile in pentapede
In ogni caso:
Ti coddidi.
Ma facciamo qualche passo indietro. E’ pratica invalsa nelle popolazioni del sud della Sardegna, apostrofare chi pronunzi il nome dell’animale di cui si allude nel titolo con la locuzione di cui sopra (ti coddidi – pronuncia “tigòddidi“, versione compressa “tigò“), in cui si augura un pronto e repentino congiungimento carnale, ove l’interlocutore sia parte passiva, avendo come partner il fido destriero.
Il trucco è: mai dire c***llo (ci premuniamo).

zona di diffusione, ma forse si va anche un po' più a nord...
Diamo una analisi filogenetica di tale usanza. Si presume che già da tempi remoti si apprezzassero alcune curiose peculiarità anatomiche che trasformavano il fiero mammifero in un inquietante pentapede con un unica idea in testa, esplicitata lì in basso.
Oltre a ciò, il disinibito incedere nell’atto sessuale da parte degli appartenenti alla razza, faceva immaginare notevoli sofferenze nei loro “sottoposti”.
Infine, la totale assenza di pudori (ingiustificati, visto che si tratta di rispettabilissime bestie), scatenava simpatiche e biricchine fantasie che elevavano il nostro sellabile al rango di prodigio della sessualità.
E fin qui si è descritto il percorso filologico / socio / intellettuale che ha prodotto la locuzione di cui all’inizio.

nasconde una sorpresa
Ora ci aggraderebbe ragguagliarvi su alcune tipologie di relazione sociale innescate dall’incauta evocazione del bardabile:
- ad esempio, in un contesto agreste, in cui immantinente vi appaia il quadrupede, è lecito richiamare all’ordine gli astanti con un terapeutico: ti coddidi.
- contro il logorìo della vita moderna: ti coddidi
- a cena, con gli amici, nella vita di tutti i giorni: ti coddidi
- l’altezza della vita dei pantaloni: ti coddidi
- la fettina che avete appena ordinato con aglio e prezzemolo: ti coddidi
- il pezzo che solete cantare, e che, in un contesto di battaglia, vi riesce meglio di altri: ti coddidi
- il ritornello di Samarcanda di Vecchioni: ti coddidi
- anche se è a dondolo: ti coddidi
- se donato, e vi accingeste a guardarvi in bocca, ti coddidi
- se l’erba cresce, colui che ivi campa: ti coddidi
- se vi ritenete matti come l’equino: ti coddidi
Per concludere, tempo addietro qualcuno lo reclamò in cambio di un regno (Riccardo III); da lontano riecheggiò roboante il richiamo: ti coddidi!!!!



Devo ammettere, in tutta “onestà”, che il post sul quadrupede, opzionabile pentapede, mi induce ad introdurre con (U)balda veemenza una possibile variazione al tema ippico di cui sopra… anzi, più opportunamente, di cui sotto. Mi sovviene una domanda. Nella locuzione di cui dottamente (tralascio gli altri sei nani i quali, muniti di sega in mano, vanno a far legna con Biancaneve) parlate, possono essere classificati lemmi quali: ippocastano, ippocampo, ippopotamo, Ippocrate (potere della michia), Ipponate e, sopratutto, ippoterapia (la cui posologia è lasciata lascivamente alla discrezionalità di chi ne fa uso)? Nell’attesa di sciogliere tale nodo gordiano, mi pregio di sottoporre all’attenzione del cybernauti il seguente URL: http://digilander.libero.it/equestrian/proverbi.htm
Zdeneko Miroslavo
20 Ottobre 2008 alle 9:01 am
Quando il giuoco si fa duro, ovvero in presenza di contendenti esperti e periti, è lecito ricorrere ad ogni appiglio, CalIPPO incluso. Diciamo che le bassezze sono all’ordine del giorno. Si narra che alcuni praticanti della Sacra Arte si siano ridotti al silenzio per giorni e giorni pur di aver vinta la tenzone. Per quanto riguarda la terapia citata, preferiamo di graaaaaaan lunga la musicoterapia, sicuramente meno invasiva. Se non altro non è necessario sellare lo stereo. Ringraziamo, inoltre, per il prezioso compendio di detti e proverbi sull’argomento. Non si finisce mai di imparare.
stargaters
20 Ottobre 2008 alle 6:03 pm
io continuo a farmi domande, anche su questo post: ma allora… la ragazzina con le treccine, quando dice “caUallo goloso” con la faccia soddisfatta e sazia, che avrà voluto intendere?
della risposta ne ho timore.
però ci provo lo stesso:
A- il quadrupede zoccolato pensa: ti coddidi!!
B- la ragazzina mentre dice “cavallogoloso” pensa: ti coddidiiiii!
C- i telespettatori, già saturi di codesta bambina, pensano/dicono/sperano per lei: ti coddidiiii!
intanto continuo ad immergere il mio cantuccino nel bicchiere pieno di vinosanto, che poi, così tanto santo non lo è più. data la mia golosaggine.
ossequi
dft
20 Ottobre 2008 alle 10:51 pm
Alcuni chiarimenti:
A-Egli è completamente avulso da queste logiche di noi umani, e pertanto superiore, specie lì in basso
B-La ragazzina è ignara, pertanto ottimo bersaglio
C-Gli spettatori fanno a spinte per urlare un Sacro e Liberatorio “ti coddidi”
Ci si compiace di festeggiare degnamente il nostro visitatore numero 3000 con questo meraviglioso dibattito.
Ad maiora.
stargaters
20 Ottobre 2008 alle 11:18 pm