Archive for Dicembre 2008
I pistacchi e l’emissione nell’infrarosso
Teorema
Se si ghermisce una quantità inverosimile di pistacchi, si emette luce infrarossa
Corollario
La luce viene emessa dal culo
Le quattro leggi dell’Informatica
Non sono esattamente come le tre leggi della robotica dell’ottimo Asimov (pace all’anima sua), ma con buona approssimazione descrivono ciò che accade alla maggior parte degli amministratori di sistema quando all’utente si richiede quale sia il problema che lo affligge.

abbiate pietà
Non necessariamente nell’ordine, l’utente enuncia almeno una delle 4 seguenti leggi-postulati:
Legge 0: qui non funziona NIENTE
Legge 1: è TUTTO bloccato
Legge 2: io non ho toccato NIENTE
Legge 3: ma ieri funzionava TUTTO
il che, specie per le prime due, equivarrebbe a recarsi dal medico dicendo: “Salve, sono appena defunto, potrebbe visitarmi?”.
Sembrerebbero le leggi del tutto e del niente, volendo buttarla un po’ sulla metafisica; osserviamo, inoltre che la Legge 2 appare come un mettere le mani avanti collaudato, quasi alla stregua di usanza popolare: così fan tutti, ma non si capisce perché. Per concludere, con la Legge 3 si evoca nostalgicamente un passato in cui tutto sembrava magico e perfetto, e una lagrima vien giù. Mavvaffanculo.
Il più delle volte va a finire che:
- la spina era staccata,
- gli addetti alle puizie hanno staccato il cavo di rete,
- gli addetti alle pulizie hanno lavato il pc
- gli addetti alle pulizie possiedono una Golf
- il cervello non era attaccato
- il cervello non è stato mai attaccato, né mai lo sarà
- il cervello possiede una Golf
- la stampante era abilmente posizionata sopra il pulsante invio del tastierino numerico, da cui la follia di word
- la stampante era abilmente posteggiata dietro una Golf
Oppure è la sindrome del “puliscimi il culo”, che colpisce tanto i quadri dirigenziali quanto l’ultimo della gerarchia, e i possessori di Golf.
Per concludere, enunciamo un corollario dell’ultim’ora, in difesa degli innocenti (Amnesty ci sarà riconoscente):
Corollario – 1
Il monitor non ne ha colpa.
Sodomia con un certo stile
In questi tempi duri e aspri e forti, ci si chiede quale sia la mente perversa ma a suo modo illuminata che ci esorta ad indossare magliettine e felpe e ammenicoli vari con due individui stilizzati che si sodomizzano senza mezze misure (ma con una mazza di una certa misura).

Tutti i diritti riservati (su sfondo giallo si sfonda)
“A-style” recita la griffe, e non ci si capacita del motivo che porti alla celebrazione dell’atto più diffuso in questi tempi (soprattutto in senso lato, ma molto concreto), l’inculata per l’appunto. Segno dei tempi? Sarà pure cosi.
Fatto sta che tanti raffinati intellettuali, per vari motivi personali su cui non indaghiamo (qui lo dico, e qui lo nego), sfoggiano serenamente tali indumenti senza farsi troppi problemi, almeno apparentemente.
Da una nostra rapida indagine, emergono alcune tipologie di fruitori A-style (e alcune serissime tematiche su cui riflettere quando non si ha proprio un cazzo da fare):
- coloro che ingenuamente prorompono in un “ah, perché, io pensavo fosse solo una A con due pallini … ma davvero si inculano?”
- coloro che, ostentando una certa vena trasgressiva, espongono a mo’ di stendardo l’A-pataccone (ci piacerebbe dire “stendardescamente”), senza troppi compromessi
- alcuni che ritengono, secondo noi a torto, che si tratti di una stilizzazione di una semplice “pecorina” al naturale, tonno insuperabile, sostenendo l’antico e ben noto adagio del “così fan tutti, vuolsi così colà coccodè”.
Nossignori! Si ribadisce con forza il seguente concetto: è una chiara e sonora inculata imperiale.
Qualche burlone bricconcello, in tempi più recenti, ha pure deciso di alzare la posta con una Z che sa tanto di rabarbaro, ma con due testoline che dicono di no.

Uhm, no. Non è esattamente quello che si cercava.
Nel nostro piccolo ci limitiamo a rilanciare, con la nostra meravigliosa griffe che ha un sacco di testoline impertinenti.

buon pro vi faccia
Indossatela fieri della vostra condizione, con un occhio di riguardo alle vostre dorate terga.
Una Pishenberg alla memoria
Germania, terra di grandi auto (Golf a parte), di Krauti, birra e rutti!
Germania, patria del wurstel, dei panzer e della Klangfarbenmelodie (*)!
Krante Cermania, tu ora piange con noi la dipartita del tuo figliolo prediletto Horst Tappert.

Lodi, lodi, lodi.
Mai più il suo impermeabile, mai più il suo tupet, la sua BMW, il suo inutile Harry.
Una Pishenberg alla memoria, prosit.
(*) per i più pignoli: sì, è un concetto di Schoenberg che era austriaco. Che barba, che noia.
Il Dr Scagazzoni su Facebook
L’interprete dei nostri tempi, nostro alfiere nonché frontman, autorevole come non mai, ha di recente aperto un account su Facebook. Potrete incontrarlo, vederlo, soppesarlo, porgli questioni, insultarlo e amarlo.
Egli, come sempre, sarà prodigo di consigli, insulti, cattiverie, perle di saggezza e di cialtroneria doc.
Non dimenticate che Egli potra essere inoltre contattato al seguente indirizzo e-mail:
Vogliategli bene.



