Archive for the ‘Cose (non troppo buone) dal mondo’ Category
Le quattro leggi dell’Informatica
Non sono esattamente come le tre leggi della robotica dell’ottimo Asimov (pace all’anima sua), ma con buona approssimazione descrivono ciò che accade alla maggior parte degli amministratori di sistema quando all’utente si richiede quale sia il problema che lo affligge.

abbiate pietà
Non necessariamente nell’ordine, l’utente enuncia almeno una delle 4 seguenti leggi-postulati:
Legge 0: qui non funziona NIENTE
Legge 1: è TUTTO bloccato
Legge 2: io non ho toccato NIENTE
Legge 3: ma ieri funzionava TUTTO
il che, specie per le prime due, equivarrebbe a recarsi dal medico dicendo: “Salve, sono appena defunto, potrebbe visitarmi?”.
Sembrerebbero le leggi del tutto e del niente, volendo buttarla un po’ sulla metafisica; osserviamo, inoltre che la Legge 2 appare come un mettere le mani avanti collaudato, quasi alla stregua di usanza popolare: così fan tutti, ma non si capisce perché. Per concludere, con la Legge 3 si evoca nostalgicamente un passato in cui tutto sembrava magico e perfetto, e una lagrima vien giù. Mavvaffanculo.
Il più delle volte va a finire che:
- la spina era staccata,
- gli addetti alle puizie hanno staccato il cavo di rete,
- gli addetti alle pulizie hanno lavato il pc
- gli addetti alle pulizie possiedono una Golf
- il cervello non era attaccato
- il cervello non è stato mai attaccato, né mai lo sarà
- il cervello possiede una Golf
- la stampante era abilmente posizionata sopra il pulsante invio del tastierino numerico, da cui la follia di word
- la stampante era abilmente posteggiata dietro una Golf
Oppure è la sindrome del “puliscimi il culo”, che colpisce tanto i quadri dirigenziali quanto l’ultimo della gerarchia, e i possessori di Golf.
Per concludere, enunciamo un corollario dell’ultim’ora, in difesa degli innocenti (Amnesty ci sarà riconoscente):
Corollario – 1
Il monitor non ne ha colpa.
Sodomia con un certo stile
In questi tempi duri e aspri e forti, ci si chiede quale sia la mente perversa ma a suo modo illuminata che ci esorta ad indossare magliettine e felpe e ammenicoli vari con due individui stilizzati che si sodomizzano senza mezze misure (ma con una mazza di una certa misura).

Tutti i diritti riservati (su sfondo giallo si sfonda)
“A-style” recita la griffe, e non ci si capacita del motivo che porti alla celebrazione dell’atto più diffuso in questi tempi (soprattutto in senso lato, ma molto concreto), l’inculata per l’appunto. Segno dei tempi? Sarà pure cosi.
Fatto sta che tanti raffinati intellettuali, per vari motivi personali su cui non indaghiamo (qui lo dico, e qui lo nego), sfoggiano serenamente tali indumenti senza farsi troppi problemi, almeno apparentemente.
Da una nostra rapida indagine, emergono alcune tipologie di fruitori A-style (e alcune serissime tematiche su cui riflettere quando non si ha proprio un cazzo da fare):
- coloro che ingenuamente prorompono in un “ah, perché, io pensavo fosse solo una A con due pallini … ma davvero si inculano?”
- coloro che, ostentando una certa vena trasgressiva, espongono a mo’ di stendardo l’A-pataccone (ci piacerebbe dire “stendardescamente”), senza troppi compromessi
- alcuni che ritengono, secondo noi a torto, che si tratti di una stilizzazione di una semplice “pecorina” al naturale, tonno insuperabile, sostenendo l’antico e ben noto adagio del “così fan tutti, vuolsi così colà coccodè”.
Nossignori! Si ribadisce con forza il seguente concetto: è una chiara e sonora inculata imperiale.
Qualche burlone bricconcello, in tempi più recenti, ha pure deciso di alzare la posta con una Z che sa tanto di rabarbaro, ma con due testoline che dicono di no.

Uhm, no. Non è esattamente quello che si cercava.
Nel nostro piccolo ci limitiamo a rilanciare, con la nostra meravigliosa griffe che ha un sacco di testoline impertinenti.

buon pro vi faccia
Indossatela fieri della vostra condizione, con un occhio di riguardo alle vostre dorate terga.
Golfisti si nasce o si diventa?
Dopo esserci inimicati alcune categorie sociali (vedi tifosi del Brescia, ippofili, kidmanofili), questa è la volta dei golfisti.
Si è rilevato, nel corso di qualche lustro, che vi sia una certa propensione nel possessore della Volkswagen Golf, di qualsivoglia serie (dovrebbero essere arrivati alla sesta, un po’ come Rocky e La Casa, se non abbiamo perso il conto), di avere una guida un po’ troppo fantasy. Ma diciamo le cose come stanno: il golfista allla guida è uno stronzo paradigmatico.

La penultima versione, contenitore specifico per gaurri. Tenere lontano dalla portata dei bambini, non somministrare per via rettale.
Da cosa nasce questa affermazione? Dal fatto che, 90 casi su 100:
- se si sente una sgommata in lontananza, è una golf in arrivo, con golfista allegato
- il rompicoglioni attaccato al culo che mi fa i fari quando sono in corsia di sorpasso è un golfista
- chi suona in sincrono allo scattare del verde è un golfista
- il sorpasso azzardato in terza corsia (ovvero contromano) è del golfista
- il parcheggio a cazzo di cane, in prossimità del semaforo è stato effettuato da un golfista
- lo stereo a palla la domenica mattina, con repertorio neomelodico o rap latino è opera di un golfista
- la merda che ho schiacciato ieri: è colpa del golfista
- la gomma americana sulla panchina su cui mi sono appena seduto è di un golfista (analisi condotta a partire dal DNA prelevato dalla saliva residua, su un campione di 13452 gomme, accuratamente catalogate)
- mia suocera è un golfista
- varie ed eventuali
Per carità, la Golf è una bella macchina, chi dice il contrario è un golfista. E’ il contenuto che è spesso avariato. Ma la domanda che ci si pone è questa: nasce prima la golf o il golfista?
Ovvero, il golfista è stronzo di suo, o lo diventa all’acquisto della Golf, a guisa di Christine la macchina infernale?

Golf ante litteram. Quisque quondam qui quo qua.
Come si ama spesso dire in questi casi, ai posteri l’ardua sentenza. Le prossime invettive automobilistiche di questo blog saranno dirette ai possessori e all’inventore del SUV (che se li coddino a mane e sera, rendiamo disponibile apposito pentapede), ma anche a quelli che lo vorrebbero e non se lo possono permettere: non sia mai che non si faccia un processo alle intenzioni.
In attesa di valutazioni da parte dell’esimio portavoce dell’ineffabile Dr Scagazzoni, si accettano contributi.
Chiudiamo con una dotta quanto inutile citazione di Bernard Shaw:
Il golf è uno sport per cui non è indispensabile essere stupidi, ma aiuta.
Inquietante mascherone
Allarmati, quasi terrorizzati, ci chiediamo cosa lo tenga insieme.
L’amica e collega Peera Williams, da cui proviene questa inquietante segnalazione, ci suggerisce possa essere il Kerakoll.
Noi avanziamo l’ipotesi che possa trattarsi di chanko nabe (il pastone dei lottatori di sumo) o di semplice colla di pesce; sicuramente NON crema di caffé.

stuccatissima
Inoltre, cui prodest questo proliferare incontrollato di cofane?
Aggiornamento
Raccogliamo la segnalazione del prode dft (http://www.kuakuaku.splinder.com/), esprimendo ulteriore perplessità nel verificare che la stuccatissima fu nel lontano 1984 Miss Wasilla … refuso per VASELLA?
Cristiano, nonché Ronaldo…
… facci il piacere: VAFFANCULO.
Sì, è passato un po’ di tempo, ma ci sono cose che vanno ricordate, ad esempio che il sunnominato dichiarava in tempi non sospetti di sentirsi come uno schiavo in quanto il Manchester non lo lasciava andare al Real Madrid.
Posto che non ce ne può fregare di meno (come nostra consuetudine), ecco alcuni dei disagi patiti dal martire negli ultimi tempi:
- stipendio di 120.000 sterline alla settimana
- una casa da 4 milioni di sterline
- una Bugatti Veyron da 385.000 sterline
- in tempi ancora meno sospetti, pare che si sia più volte infrattato con la tipa in foto:

davvero ce l'ha piccolo?
Ribadendo il concetto, a costo di essere noiosi: C. Ronaldo, VAFFANCULO, con l’augurio di un’orchite coi fiocchi. Eccheccazzo.
Infine, vaffanculo anche ai giornalisti che danno risalto a queste notizie insipienti. L’orchite per loro no, pensiamo a qualcosa di meglio.
Chiudiamo i blog sulla televisione!

Ci sorge il sospetto che dietro i blog che ci stiamo dilettando a punzecchiare, nel dettaglio:
e forse altri, ci sia la medesima mano, guidata dalla medesima regia.
Innanzitutto osserviamo una grafica molto simile con contenuti pressapoco analoghi; in secondo luogo, e non è poco, ci stanno sulle scatole alla stessa maniera. Terzo: ci domandiamo perché una persona capace di fare un blog, e sana di mente, dovrebbe rompersi le scatole parlando di una delle cose più noiose che ci vengano in mente, nello specifico la spazza-tv italiana.
Sarebbe un po’ come parlare di stronzi al pesto al Turà di Milano, come laurearsi in filosofia teoretica portando come tesi l’epistemologia del calcio di esterno di Del Piero, starnutire a bocca piena, oppure conquistare il K2 senza bombole per poi fare la pubblicità della Grappa Bocchino (con buona pace di qualche pornostar gelosa).

la grappa bocchino
Detto questo, il presente post va considerato una dichiarazione di Guerra in piena regola, con il proposito di acchiappare tutte le fesserie che dovessero mettere in campo, spesso accompagnate da squilli di fanfara e toni trionfalistici manco avessimo vinto col Brasile fuori casa per 10 a 0.
Provvederemo nel seguito a consegnare la dichiarazione sottoforma di post svillaneggianti ai diretti interessati. Anzi, veramente abbiamo già iniziato.
Anche noi ci avevamo ragggione
Con buona probabilità siamo più seri di questi cialtroni che prima prevedono, poi non ci azzeccano, e allora cancellano quanto “previsto”: http://laguidatv.wordpress.com/2008/09/17/striscia-federica-nargi-e-costanza-caracciolo-le-nuove-veline/
Riferiamo alcuni fatti sicuramente più credibili.
Posto che non ce ne può fregare di meno, anche noi avevamo ragione. Infatti, le due nuove veline NON sono Miss Piggy e Nonna Papera.

irresistibile troione
Eppure Miss Piggy, da Gran Maiala quale è ci aveva fatto ben sperare, per non parlare di Nonna Papera, visto che gallina vecchia fa buon brodo.

sguardo languido e ammiccante
Ma c’era sempre quell’alone di non so che, quel brodino andato a male, che di giorno in giorno, allo scorrere delle puntate, ci faceva dubitare.
E nel frattempo, come fulmine a ciel sereno, come cervo di montagna o maialo migratore, come due piselli in un baccello, due ovipare giovani e fresche e garrule han fatto la loro comparsa, bruciando le nostre gioiose e gloriose corazzate (navi scuola sembrava eccessivo).
Ebbene sì, ci siamo rimasti veramente di minkia, anche se lo sapevamo già da molto.
Rassegnati, pubblichiamo le dichiarazioni rilasciate dalle nostre miss deluse.
Nonna Papera:
vado a dare due ceffoni a quel debosciato di Ciccio, prima che fagociti anche l’ultima torta di mele. By the way: le nuove colleghe rischiano di rimetterci le penne… son troppo inesperte. Fuck!
Miss Piggy:
vado ad apparecchiare il trogolo, sono sdegnata. E solo perché siamo entrambe bionde! Non ho mai approvato questa filosofia alla Ringo Boys. Preferivo i Papa Boys, pomodori permettendo.
Si riferiscono inoltre fatti di dubbio gusto dopo l’elezione delle nuove veline, in cui Ciccio di Nonna Papera si è levato i pantaloni e ha fatto vedere… ma Ciccio di Nonna Papera non ha mai avuto i pantaloni???
Poi è arrivato Mazinga, e ha schiacciato tutti, Una macchina di morte, nessun sopravvissuto.
Comunque ci avevamo ragggione.
PS: sì, non ci va giù che http://laguidatv.wordpress.com abbia tutte quelle visite, e sì, è vero, non dovevamo mangiare tutti quei funghetti allucinogeni.
PPSS: ci stiamo un po’ lasciando andare con tutti questi PS.
PPPSSS: contro il logorìo della vita moderna, utile per stimolare la minzione
Sarà una moda, ma ci avete sfrangiato i maroni lo stesso
A poca distanza dal precedente post, rileviamo una volta ancora che ormai darla via a pagamento con relativo proclama è una moda: http://topgirl.tiscali.it/love_sex/news/Verginita_all_asta.aspx
Come da oggetto, ci stanno rompendo i suddetti, e osserviamo preoccupati che, in considerazione della lunghezza delle frange, ormai i nostri zebedei tendono a somigliare ad una giacca sioux (la nostra nuova ed onomatopeica mina vagante D. Rotoplov approva con gesti solenni ma irripetibili).
Ergo, non potendo combatterli, ci uniamo (anche biblicamente) a loro con le seguenti proposte:
- metto all’asta i miei peli del culo sudati
- metto all’asta i miei rutti
- mi faccio circoncidere e rivendo ciondolo con prepuzio
- la merda d’artista l’hanno già fatta
- vendo colleghi in stock, ma va bene anche mandarinetto di Saronno
Sicuramente tematiche molto Luttazziane, forse un po’ meno disgustose e banali rispetto alle proposte originali.
D’altronde, de gustibus non disputandum est, et digitum in culum penetravit repente.
PS: si è aggiudicata il ruolo di Strega Bacheca l’amica (ma non collega) Rail, e ha reclamato a gran voce e ottenuto il ruolo di Barbapapà il ns integerrimo collaboratore Dejàno. Complimenti vivissimi a tutti e due: è bello avervi fra noi!
Se costei è vergine, noi siamo Madama Doré
E le nostre figlie sono tutte brutte.
Si leggeva qui e là per la rete questa lieta, ma tutto sommato banale novella, in cui si riferisce che la sedicente Raffaella Fico (nomen omen, anzi woman), ex concorrente del Grande Fratello 8 (mica pippe), metterebbe all’asta la propria verginità per un milione di euro.

merce non conforme alla descrizione
Noi, come un sol uomo reagiamo veementi con le segg considerazioni:
- e sticazzi (questa è di default, saltate pure)
- l’hanno già fatto su ebay: che PALLE!
- noi si attenterebbe volentieri alla di lei non comprovata verginità, ma gratis (siamo un po’ all’antica, non ce ne vogliate)
Ciò detto, ciò considerato, crediamo che la merce offerta non sia confome alla descrizione (sorvolando sul fatto che nel caso, il prodotto in vendita sarebbe privo di collaudo).
Ovvero: qualcuno ha già fatto da apripista.
Proponiamo adeguata commissione per indagare in materia, allo scopo di inchiodare la truffaldina anche per pubblicità ingannevole.
Ribadiamo: se Raffaella Fico è vergine, io sono Madama Dorè, ed il mio complice Zvonimiro è Fratel Coniglietto.
Sono ancora vacanti i posti per: Mago Zurlì, Strega Bacheca, Amelia la Fattucchiera che Ammalia (sarà vergine?), la Befana, Geppo il Diavolo, Fra Tac, Tiramolla.
Accorrete numerosi, ma non spingete come al solito, mattacchioni bricconcelli.
PS: ci sembrava un po’ eccessivo intitolare il post “Col cazzo che è vergine”. Sempre politically correct, noialtri, eccheccazzo.
Questa Caracas da bere
La posta di google ci offre una striscia di allegre notiziole da scorrere in scioltezza. Oggi uno dei ns Padri Fondatori, Fjodoro, è incappato in questa:
Se volete passare una vacanza godereccia, fatta di spiagge, ristorantini, teatri, musei e negozi, Caracas è la città che fa per voi.
Infatti è una delle metropoli più affascinanti dell’America latina che unisce la sensualità dei Caraibi alla raffinatezza ereditata dall’Europa e che vi offrirà tutti i piaceri di una grande capitale.
Per arrivarci ci sono voli diretti dall’Italia e trovarne uno non sarà difficile.
Caracas è situata a 936 metri d’altezza sul livello del mare ed è costruita ai piedi del monte Avila che è stato dichiarato parco nazionale (raggiungibile tramite una teleferica), per questo è una città fresca con un clima piacevole anche nella stagione umida.
chiude con:
Un’unica accortezza: attenti al portafoglio perchè Caracas, come tutte le grandi metropoli del Sud America, è abbastanza pericolosa…
Uhm. A parte questo piccolo campanello d’allarme, sembra essere tutto molto interessante, specie l’idea che vi possano essere spiagge a 936m sul livello del mare. L’articolo, fatta salva la conclusione allarmante (ma solo per il portafoglio), continua snocciolando una serie interminabile di amenità, tutte volte ad attirare il turista ignaro.
Corre in nostro soccorso un provvido visitatore, che commenta:
se è pur vero che Caracas è una bellissima città, personalmente ci ho vissuto per 30 anni, è anche vero che non è il momento giusto per una vacanza.
Parlano da soli le decine di omicidi al giorno, i sequestri, le auto blindate, ecc, ecc…
Condivido pienamente il tuo giudizio, si sta da dio, pero ci si deve muovere con i “piedi di piombo”, cioè in compagnia di qualche locale, altrimenti si rischia forte.
Se vogliamo parlare del Venezuela, allora è diverso, la scelta di località per fare vacanze (fouri Caracas) è inmensa.
Omicidi? Sequestri? Ma non era a rischio solo il portafoglio?
Tutto ciò è inebriante come una boccata di Zyklon-B. Non rimane che congratularci con DGmag: diffidate dalle imitazioni.




