Archive for the ‘I nostri mèntori’ Category
Una Pishenberg alla memoria
Germania, terra di grandi auto (Golf a parte), di Krauti, birra e rutti!
Germania, patria del wurstel, dei panzer e della Klangfarbenmelodie (*)!
Krante Cermania, tu ora piange con noi la dipartita del tuo figliolo prediletto Horst Tappert.

Lodi, lodi, lodi.
Mai più il suo impermeabile, mai più il suo tupet, la sua BMW, il suo inutile Harry.
Una Pishenberg alla memoria, prosit.
(*) per i più pignoli: sì, è un concetto di Schoenberg che era austriaco. Che barba, che noia.
Sulle tracce di Risto Kallaste
In riferimento ad uno dei nostri primi post, dedicato al mitico mentore Risto Kallaste, proponiamo una caccia al tesoro, allo scopo di trovare una foto del nostro eroe.
Al momento, noi abbiamo reperito una foto di qualcuno che potrebbe somigliargli: suo fratello gemello.
Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, da fratello scemo di Valerio Mastrandrea, questo è il massimo che siamo riusciti a reperire: Toomas Kallaste. Chi offre di più?
Prossimo obbiettivo, dopo la foto: scoprire che accidenti sta facendo oggigiorno.
Grazie per aver partecipato alla prima puntata di “Carramba chi l’ha visto” sul web.
Mamma mia, tua zia, fate un po’ voi
In occasione dell’uscita italiana del musical “Mamma mia“, su musiche degli Abba ci sembra interessante richiamare all’attenzione dell’inclito pubblico le mirabolanti gesta di uno dei nostri mentori dimenticati: Slim Borgudd.
Chi era costui? Cosa vuole da noi? Perché vi si sottopone a questo ennesimo supplizio?
Alla terza domanda sappiamo rispondere: perché siamo degli emeriti merda.
Alle altre due non rispondiamo perché siamo degli emeriti merda.
Karl Edward Tommy “Slim” Borgudd, era, non riusciamo a capire se un pilota automobilistico con la passione per la batteria, o un batterista con la passione per le auto veloci. La sensazione che ci ha colto è che se si fosse concentrato in un’unica attività, potremmo parlare di un personaggio come Alain Prost o Stewart Copeland; invece il nostro ha voluto svolgere entrambe le attività condannandosi all’anonimato. Purtroppo.
Infatti egli, a causa dei propri impegni automobilistici non potè essere il batterista principe degli Abba, ma semplicemente uno dei loro turnisti; d’altra parte, a causa dei propri impegni musicali, non riuscì mai a raggiungere un livello di continuità nelle corse adeguato a far di lui un campione (o forse era veramente una pippa?).
Per la cronaca, Il suo risultato migliore in F1, con quindici G.P. disputati, fu un sesto posto alla guida di una monoposto con una vistosa scritta sulla fiancata.
Per quanto ne sappiamo, batteria ed automobili erano veramente passioni: ancora oggi Slim continua a guidare qualunque mezzo a 4 ruote in gare amatoriali e viene considerato uno dei migliori batteristi jazz di tutta la Svezia. E scusateci se è poco…
Il cane di Zilly
Qualche buontempone (altro non può essere) ha trovato il nostro blog utilizzando il titolo di questo post come chiave di ricerca.
Ora, giusto per chiarire un pochino i rapporti di dipendenza all’interno dello Squadrone Avvoltoi: Muttley non è il cane di Zilly.
Semmai, Muttley ha uno Zilly. Per la precisione.
Inoltre, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non vendono gli Zilly assieme ai criceti.
Michele Mirabella for President?
Lanciati nel nostro delirio cartoonesco, non ci siamo resi conto di aver colto un sentimento profondo della nostra collettività nazionale. Meglio della pastasciutta!
Le nostre alte urla di dolore per la stronzaggine sesquipedale e assiomatica dei pennuti svillaneggiati nel nostro precedente post, hanno trovato un adeguato interprete nel VATE verso il quale noi, semplici pitali, rivolgiamo il nostro reverente sguardo: il Validissimo Prof. Michele Mirabella.

Ecco il nostro Presidente
Nella puntata di “Cominciamo bene Estate” del 20 agosto c.a. l’Ineffabile testimonial assoluto del ns odio contro i pennuti vili e bastardi (e anche un po’ stronzi) ha ripreso il ns concetto ed auspicio di vedere Beep-Beep arrosto, in quanto insopportabile.

Nuovo look per il fetente Beep-beep
Tutto si poteva pensare, ma non che il sentimento popolare nei confronti dell’odioso antagonista del buon Coyote fosse stato così bene intercettato dalla nostra modesta opera. C’è voluta la Straordinaria Arte del Chiarissimo Professore (abbondiamo con le maiuscole) per capire la profondità dei sentimenti di giusto disprezzo dei nostri concittadini nei confronti dell’insulso oviparo.
Tutto ciò considerato, ci proponiamo come staff elettorale per lanciare il Leggendario Percettore di Umori Popolari per la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, della Repubblica, del CSM e di Gran Mogol.
Yes We Can!
Pillole di Muttley pensiero

Icona Assoluta
Nemmeno la persona più sana di mente si è mai sognata di pensare che Egli non fosse dotato di un’Intelligenza Superiore. Sicuramente tutti noi lo consideravamo di gran lunga il più geniale dello Squadrone Avvoltoi, non v’è dubbio alcuno.
D’altronde basta ricordarsi il suo straordinario pragmatismo racchiuso nell’adagio: “ahr ahr ahr medagliamedagliamedaglia”.
A fronte delle ossessioni del buon Dick Dastardly, dei deliri di eloquenza di Klunk, della fifa d’autore di Zilly, e soprattutto della chiarissima strategia del Generale, di cui ancora una volta qui riportiamo un estratto:
“awl yeuwa wa wa ? wogoloh wa wa eh!”
(pendiamo dalle sue labbra)
Muttley si distingueva per la sua capacità di giungere al nocciolo della questione:
“Sono qui per la medaglia“
e nulla di più. Un simile esempio di lucidità in quella gabbia di matti era per noi garanzia di salute mentale. Qualcuno mi allenti ’sta cazzo di camicia di forza, please.
Effetti del solista Muttley sullo Squadrone Avvoltoi
Con il dovuto rispetto e reverenza per i personaggi e le equipe menzionate nel seguito, osiamo paragonare Muttley a Baggio nel Brescia di qualche anno fa, attirandoci meritatamente l’odio di tutti i tifosi bresciani.

Dagli al pennuto!!!
La stroardinaria capacità di ribaltare la realtà messa in campo da Muttley provocava:
-

e poi uno si sente sminuito...
in Dick Dastardly, una feroce determinazione a catturare un inutile piccione stonato (e stronzo) per dimenticare che la propria autorità gerarchica era messa in discussione dal Genio Assoluto del “cane mascotte del reparto“. Doppio e triplo, e talvolta quadruplo accidenti sottolineavano tale frustrazione nella maggior parte dei casi. Ci piace ricordare, by the way, che il quadruplo accidenti era sottolineato con profonda soddisfazione da noi piccoli telespettatori.
-
in Klunk, come descritto in un precedente report, generava un feroce spirito competitivo, ben celato dalla sua aria placida e falsamente stolida, che lo portava a creare esaplani eptamotore quando sarebbe bastato un semplice Fokker della I guerra mondiale, o un aliante, e perché no, una CAZZO di contraerea. Questa particolare sindrome la ritroviamo ogniqualvolta un geniale creatore veda demolita la propria opera, senza capire il perché. E’ frustrante, lo sappiamo. In effetti molti architetti curiosamente mostrano un simile delirio; a tal fine vedasi il Guggenheim di Bilbao. Ci domandiamo solo chi fosse stato il Muttley di turno. (Oltre ai tifosi bresciani, pensiamo che anche Frank Gehry potrebbe avere qualcosa da ridire sulla di noi integrità morale, avendo già agito su quella fisica con un grosso randello).
-
in Zilly la presenza di Muttley costituiva una sorta di incentivo sottoforma di pedata nel deretano; in effetti osserviamo che molti indecisi / cagasotto trarrebbero giovamento dall’affittare un Muttley tira-pedate. Il nostro, però, soffriva per l’assoluta incoerenza tra la pedata e la tendenza del medesimo Muttley ad essere il primo a mettersi in salvo, lasciando il resto dello Squadrone in allegra picchiata. Da ciò deriva la lunare e creativa fifa che rende Zilly il poeta dei disertori.
- sul Generale, nessun effetto segnalabile: Coglione era, e coglione rimaneva, in saecula saeculorum.
Considerazioni su alcune supposte mutazioni genetiche
In effetti non ci pare che i cani possano volare. Pensandoci ancora meglio, non esistono cani con le code convertibili in elica. D’altronde esistono parecchi esseri umani di sesso maschile che amano fare l’elicottero col proprio pisello, il che fa sorgere spontanea una domanda:
Poteva Dick Dastardly, visto soprattutto il nome di battesimo, convertire il proprio pisello in elica?
Vi si lascia con questo quesito, certi che ognuno di noi custodisca in cuor suo la risposta giusta.
Talento multidisciplinare
In molti dimenticano la versatilità del Grande Muttley, dimostrata in situazioni avulse dalla caccia al dannato pennuto. Lo si può incontrare infatti nel cimento delle seguenti arti / professioni / personalità:
- Marinaio
- Jack and the Beanstalk
- Mago
- Attore teatrale (Albertazzi, TREMA!)
- Acrobata da circo
- Vendicatore mascherato
- Stuntman
- David Bowie
- Tuffatore
- Leonardo Da Vinci
- Pilota automobilistico
- Nuotatore olimpico
- Esploratore polare
- Inventore
- Tarzan
- Astronauta
- Supereroe
Questo era solo l’inizio della straordinaria ascesa che avrebbe fatto di Muttley il Profeta del Culto della Grande Medaglia.
Questi uccelli ci stanno sull’uccello
Premessa doverosa
Ci perdonino i lettori per le dosi massicce di astio e turpiloquio gratuito che seguirà, ma si tratta di uno sfogo che ci siamo ripromessi di esplicitare dopo anni di frustrazioni televisive ed elucubrative (perché alla fine sono cose su cui si rimugina, per cui non si dorme la notte).
Si parta con l’odio, e bile a mille
Il piccione Yankee Doodle, Titti, Beep-Beep, Woody Woodpecker, volgarmente detto Picchiarello. Cosa accomuna questi quattro dannati pennuti del cazzo?
- la hanno sempre vinta
- appaiono teneri ma sono stronzi al cubo
- non appaiono granché intelligenti (specie Yankee Doodle, che non sa manco suonare la tromba)
- combattono alcuni dei nostri mentori (Klunk, Muttley e lo squadrone Avvoltoi tutto; il Gatto Silvestro, Will Coyote, affettuosamente ribattezzato Will Cojone, l’intero genere umano per Picchiarello, peste lo colga)
- sono un pretesto narrativo insulso e idiota per permetterci di ridere delle nostre debolezze, riflesse nei nostri mentori!
Minchia, sono veramente delle MERDE!
La breve galleria che vi illustriamo, con relativo profilo professionale di ciascuna di queste sciagure chiarirà i motivi del nostro odio profondo e disperatissimo.
Yankee Doodle
Posto che lo si vorrebbe arrosto e / o infilato in quel suo cazzo di trombetta (sicuramente suonerebbe meglio), non si capisce, fra le altre cose:
- cosa diavolo portasse in quella sua minuscola borsetta D&G
- dove diavolo la portasse
- da dove venisse (dove mandarlo lo sapremmo noi)
- perché dovesse fare SEMPRE quel tragitto
Noi si ha un sospetto: in realtà non portava una beneamata mazza, da nessuna parte, venendo da solo il diavolo sa dove. Scopo unico della sua attività era la sistematica vessazione / frustrazione del glorioso ed eroico Squadrone Avvoltoi (ci vorrebbe qualcosa di Wagner, adesso).
Come risultato collaterale delle sue scorribande si è riscontrato:
- creazione dei mezzi volanti (più mezzi che volanti) più incredibili di tutti i tempi
- caduta frenata per Muttley e Zilly
- caduta sfrenata per Dick Dastardly
- nessuna caduta per Klunk, almeno apparentemente (non abbiamo riscontrato danni al suo eloquio)
- stratosferico e giustificato incazzo del generale (che non si capisce perché perdesse tanto tempo con questo stracazzo di piccione), di cui riportiamo un tipico cazziatone:
wawagliu uaua gliu wawa deeee wawawa gliu wa!!!
(Parole sante)
Beep-beep
Noto anche come Road-runner, per tutti noi strenui sostenitori di Will Coyote è una vera sciagura. Nonostante le straordinarie pensate del Nostro, l’antagonista pseudo-struzzo (anche un po’ stronzo) con uno sguardo venato di stoltezza, senza fare apparentemente nulla, se non correre, era capace di devastare nell’ordine:
- le leggi della fisica (rottici i coglioni di vedere il coyote precipitare dallo spuntone, vorremmo rammentare che NON SI PASSA ATTRAVERSO UNA PARETE DIPINTA, checcé ne dica Schroedinger)
- le leggi del buonsenso
- il bon-ton
- il manuale delle giovani marmotte
- il manuale delle giovani sparlotte
- la libertà di impresa, della ACME, in particolare, che ha creato una quantità straordinaria di oggetti (che avremmo voluto anche noi almeno sotto il letto), e che, a causa del fallimentare collaudo operato dal coyote non sono mai stati messi in commercio
- la liberta di presa da parte del coyote
- la nostra speranza che prima o poi la serie finisse con un bell’arrosto
- l’autostima dell’unico e ineffabile coyote simpatico dei cartoni animati
Titti
Già il nome fa girare tutto l’armamentario, e nemmeno la versione inglese migliora la situazione (Tweety, “Tuìtti”: puah!).
Esempio fulgido di parassita / approfittatore, che senza l’intervento della nonna (vecchia stronza), del cane Ettore (il solito servo cagasotto) e di quant’altri capitassero a tiro, non se la sarebbe mai potuta cavare nei confronti del Prode Silvestro, vista anche la clamorosa sua dabbenaggine che, fatte le debite proporzioni, per un essere umano equivarrebbe a:
“oh oh, mi è sembLato di vedeLe un TIR a 100 all’ora”, stando al centro della carreggiata, contromano rispetto al TIR
oppure
“oh oh, mi è sembLato di esseLmi leggermente cagato sotto”, veleggiando nei propri escrementi dopo un attacco di diarrea da piaga d’Egitto
oppure
“oh oh, mi è sembLato di vedeLe un asteroide schiantarsi sull’oceano”, una cosuccia come un’altra
Inoltre, dulcis in fundo (si fa per dire), non si capisce “peLché cacchio pallasse senza le R”. E’ perché era giallo, quindi orientale, quindi gli autori sono anche razzisti?!?!! ODIO PROFONDO!!!!
Picchiarello
Allo slogan “Indovina chi è?” l’ovvia risposta è: E chi CAZZO può essere???? L’unico volatile con la rara capacità di frantumare gli zebedei all’intero genere umano con potenza distruttiva tale che i numerosi suoi antagonisti avrebbero preferito fare da cavie per le esplosioni atomiche sull’atollo di bikini.
Brillava, il maledetto, per la straordinaria capacità di violare una regola aurea in natura: davanti ad un uomo un picchio scappa (e fa bene!).
Lui no, no. Lui è DIVERSO! Lui INSEGUE i malcapitati, e gli devasta il cervello facendoli diventare come lui: cioé totalmente dementi. Tale destino è riservato anche a coloro i quali vadano in overdose dei suoi idiotissimi cartoni animati; da cui si scopre il senso di tutto questo post.
Prossimamente su questi scherni
Seguirà analogo pamphlet contro i roditori: Jerry, Speedy Gonzales, Mototopo e ovviamente Mickey Mouse.
Pat Morita, chi era costui
Metti la cera, togli la cera . Così recitava il tormentone di qualche lustro fa, che tanto ci ha rovinato da ragazzini…
Tutti noi, nessuno escluso (il primo che dice di no sono legnate sul coccige), ha passato l’adolescenza lucidando macchine, e lustrando parquet, pensando così di avere accesso alla propria Elizabeth Shue personale non gonfiabile, ma di fatto procurandosi delle dolorosissime tendiniti, senza avere gli effetti collaterali che un diverso tipo di attività a mano libera avrebbe garantito.
Tutti noi, nessuno escluso (vedi sopra, ma anche nelle gengive), si ricorda che cotanto Maestro di Arti Marziali, che illuminava la via del giovane “Daniel San”, provvedeva anche a distribuire hamburger e consimili ai giovanissimi protagonisti della prima serie di Happy Days.
Chi era costui? Il suo nome è leggenda, la sua parola verità. E’ lui che ci ha introdotto nel meraviglioso mondo dello zen (senza molto sex), in salsa pre-newage.
Tra i momenti magici della sua carriera, ci onoriamo anche di ricordarlo in alcune comparsate in un altro dei nostri miti adolescenziali: Magnum P.I. E qui ci fermiamo perché ogni parola a questo punto è superflua: bastano le immagini.
Pat Morita ci ha lasciato nel 2005, lasciandoci un sorriso sulle labbra, ma soprattutto una grave tendinite. Non potremo più suonare il violino e l’arpa tzigana.
Klunk genio della comunicagnagnagnah … piccione!
“Ah ih ungh gnaaah blblblbl … piccione!”
Amiamo introdurre con questa frase significativa (perla di saggezza) uno dei nostri mentori più qualificati, Klunk dello Squadrone Avvoltoi.
Alla stregua dei nostri migliori manager italioti (italiani + idioti), non viene mai rimosso dall’incarico nonostante i ripetuti fallimenti.
Tuttavia, a differenza dei mana-idioti, le sue defaillances sono più che giustificabili tenendo conto delle seguenti attenuanti:
- materiale umano non adeguato, e male addestrato
- tecnologia antidiluviana
- sfiga
- il piccione Yankee-Doodle è uno stronzo patentato
- anche il generale è un po’ stronzo
- dualismo con Muttley mai sanato
Genio incompreso, ed incomprensibile ai più, ci pregiamo di aver reso giustizia al suo operato dopo tanti anni di silenzio assordante. Gnah gnah blblblblb piccione.





















