Stargaters – blog di resistenza umana

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C’è chi scava e chi “sgava”, in saecula saeculorum

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Sardegna, terra di antiche tradizioni architettoniche: Nuraghi, Domus de Janas, Tombe dei Giganti,
circoli megalitici, terme romane e castelli medievali hanno nei secoli testimoniato la maestria e la creatività (diciamo estro, che diamineporcocazzo), dei nostri avi.

il bello di essere tronco conico

il bello di essere tronco conico

Qualcuno si domanderà se ancora questa attitudine pervade lo spirito dei nostri corregionali.

L’altra domanda è: nel passato, senza macchina e con pochi animali, come hanno potuto eccellere nell’arte delle costruzioni?

Infine, domanda retorica, cui prodest questo articolo?

In virtù delle nostre frequentazioni non troppo abituali con “persone che si fanno la casa” abbiamo scoperto una nuova razza umana, o meglio, che i costruttori di dimore si suddividono in due grandi categorie antagoniste: coloro che scavano e coloro che SGAVANO (coloro che sgravano saranno oggetto di un altro post in un altro mondo).

Tralasciando per il momento coloro che scavano (individui dotati di pollice opponibile, andatura eretta e capacità toracica superiore a quella ventrale) ci soffermiamo qui su coloro che SGAVANO.

Coloro che sgavano, sogliono accompagnarsi in branc… ehm, gruppi di 3 o più esemplari che generalmente, ad un orario indegno per qualunque essere umano ragionevole, suonano alla vostra porta, essendovi voi dimenticati che dovevate fare un piccolo lavoro nella vostra avìta magione.

Il branco appare abitualmente in questa guisa:

  • capobranco C1, di piccola taglia al garrese, ascella pezzata, tarchiato, incazzoso e col naso rubizzo (alito d’ordinanza): il buongiorno si vede dal mattino
  • alla sua destra e alla sua sinistra normalmente si trovano i due elementi che seguono, che denomineremo come “Manorba1″ e “Manorba2″, o semplicemente M1 e M2
  • M1 è il cugino scemo che il capobranco C1 riaccompagna a casa perché l’unica volta in cui non l’ha fatto l’hanno trovato a 70 Km dal posto in cui era stato lasciato
  • M2 era intelligente prima del frontale con un TIR, in cui quest’ultimo ha riportato i danni maggiori
  • il quarto (o più, detto O1, …, Oi-1, Oi, Oi+1, … On) che può esserci o no, è Obelix, e trasporta un menhir di cassette di birra Ichnusa (dette CB) – un tempo era la Dreher.

Ogni elemento dell’allegra brigata (AB) è equipaggiato con i seguenti accessori
a) gazzetta dello sport (non importa di che annata)
b) a scelta uno dei segg 4 attrezzi, e non più di uno a testa

  • paiuolo
  • cazzuola
  • frattazzo (che gli sgavatori chiamano anche valdasso)
  • mazzuolo (detto anche massetta) con scalpello “scancioffato”, detto anche “scraffeddu”

c) borsa-frigo da 45Kg, di cui ciascuno possiede un esemplare che brilla per gli accostamenti cromatici improponibili (tipo crema e violetto, indaco e marrone ecc)
d) alcuni posseggono il cellulare, Motorola del 1992 (modello CITOFONO)
e) indispensabile stecca di sigarette comunitaria, Alfa senza filtro, o MS (se arrivano in SUV, Marlboro, è matematico)
f) due dozzine di cavatappi, se no non si esce di casa
g) accendino (in alternativa cannello per la guaina impermeabilizzante)

Cronaca di un Intervento

Dopo un quarto d’ora di brainstorming (nel senso che si tirano le cervella l’uno sull’altro), il branco passa ad una fase di sedicente lavoro nelle seguenti proporzioni: 3/4 birra, 1/4 lavoro, servire freddo.

con N grande a piacere

con N grande a piacere

La dinamica è più o meno la seguente:

  • si collocano 2 blocchetti (B1 e B2) ad una distanza tale da consentire il posizionamento di idoneo tavolone T1, lungo circa 2,53m (è la cosa più precisa di tutta la trattazione)
  • dopo una pausa di 3/8 di birra per rifiatare, depongono su T1 una certa quantità di bottiglie di birra (BBx) in fila (tanto da lasciare il posto a sedere per due persone)
  • predisposta la “postazione di lavoro” P1, provvedono ad adeguata pianificazione operativa PO, che termina quando viene svuotata la terza cassa (T”’)
  • giunti a questo punto, sono pronti ad intraprendere la messa in opera, peccato che siano le 12 a.m., orario che, è risaputo in tutto il mondo segna l’inizio della “pausa pranzo” di coloro che sgavano.
  • dopo aver individuato una serie di piccoli dettagli che potrebbero rallentare il lavoro (scelta del foglio di giornale per fare il cappello, “di chi è il paiolo perché ne abbiamo uno solo in quattro?”, “cosa sarà questo tubo di un metro e mezzo di diametro?” (condotta principale dell’acquedotto per Cagliari…), “a chi rubare la corrente per far funzionare l’inutile trapano / miscelatore / martello pneumatico ecc ecc“), finalmente cominciano l’attività edile principe (dopo quella edule), dimostrando grande maestria e manualità, nonostante l’alto tasso alcolemico, l’equilibrio precario ed un rimarchevole sprezzo del pericolo (piedi nudi in una pozzanghera mentre si collega l’impianto ad alta tensione, ponteggi in polistirolo e cartone…). Peccato che nel frattempo si son fatte le 16:30 p.m, ed è ora di “smontare” (vedi dizionario Manorba-Italiano / Italiano-Manorba).
superbo esemplare di cazzuola

superbo esemplare di cazzuola

Dopo questa straordinaria prova, voi, possessori della magione di cui si favoleggiava qualche riga sopra potete:
a) emigrare
b) ritirare le bottiglie BBx, rivenderle diventando magnate del mercato del vetro
c) cambiare la serratura
d) comprare un fucile a pompa (per esercitarvi potete usare le BBx di cui al punto b)
e) chiamare una squadra di persone che scavano (specie rarissima in Sardegna), che come tutti sanno scaccia dalla nicchia ecologica che era diventata casa vostra la specie degli “sgavatori”.

A questo punto, almeno una risposta riusciamo a darla: i castelli medievali, e le terme romane le hanno fatte gli scavatori, in un ambito temporale coerente con le costruzioni; i nuraghi, le domus de janas ed i circoli megalitici sono stati ultimati dagli sgavatori 50 anni dopo l’edificazione dei castelli medievali.

Written by stargaters

26 Agosto 2008 alle 5:12 pm

Ad onor del vero

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D\'altronde, perché avvilirsi?

Non è la Monna Lisa, ma ci piace lo stesso.

Ci è stato fatto notare che la traduzione corretta del termine “stargaters” sarebbe “portinai delle stelle”. Teniamo a precisare, e con una punta d’orgoglio, che noi ci riteniamo non solo dei portinai, ma addirittura dei lavacessi delle galassie.

Ovviamente, a chi ha fatto notare la nostra vera mansione, ricordiamo che sono sempre disponibili numerosi posti di pari od inferiore qualifica (ad esempio c’è libero l’ambitissimo posto di proviere degli asteroidi).

Inoltre, in ogni ambiente di qualsivoglia realtà, è noto che se si vogliono avere notizie attendibili, portinai e lavacessi sono le fonti più accreditate.